IL METEO DELLE RINNOVABILI

MeteoArdea sfrutta l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico che alimenta le utenze domestiche tra le quali anche il router per la connessione Internet, il mini-server (Raspberry PI) e la stazione meteo PCE-FWS 20.

L’impianto è entrato in funzione nel settembre 2010 ed è composto da 20 moduli solari Yuraku A-P216 ed un inverter Power-One/Aurora PVI 4.2 OUTD-IT per una potenza complessiva di 4,32 kW di picco.

energia fotovoltaica

L’impianto è monitorato da una centralina 4-Noks IntellyGreen PV, è allarmato contro i furti ed è quotidianamente confrontato con una serie di impianti installati in zona da alcuni conoscenti.

MeteoArdea ritiene che si possa fare fronte ai danni ambientali causati dalle fonti energetiche convenzionali (gas, petrolio e carbone) con una politica energetica che tenga in maggior considerazione fonti alternative in grado di contrastare i cambiamenti climatici.

Le frequenti notizie sulle variazioni del clima rappresentano solo una delle conferme sulla modifica del clima terrestre. La producibilità di energia da fonti rinnovabili può aprire la via ad un profondo cambiamento culturale che evidenzi il collegamento tra le previsioni meteo, le fonti di energia ed il consumo energetico.

In tal modo, grazie anche a iniziative in ambito europeo, come il “Meteo delle fonti rinnovabili“, MeteoArdea si augura, oltre alla possibilità di calcolare la percentuale di energia che si potrebbe ottenere se ogni famiglia potesse approvvigionarsi dal punto di vista energetico (elettrico e termico) attraverso pannelli solari, anche – e soprattutto – una maggiore attenzione degli organi competenti a favorire le fonti energetiche rinnovabili.


Nel contesto del progressivo esaurimento delle fonti di energia convenzionale (gas, petrolio e carbone), dei danni ambientali da essi causati e dei cambiamenti climatici, le notizie sul clima e sulla potenziale producibilità di energia da fonti rinnovabili possono aprire la via ad un profondo cambiamento culturale, del quale MeteoArdea è profondo sostenitore.

MeteoArdea è infatti tra i primi ad aver promosso l’attività del “Meteo delle fonti rinnovabili” con uno scambio di link nelle pagine dei due siti.

L’idea è di inserire in relazione ad ogni fonte energetica rinnovabile alcuni indicatori che rappresentino il fabbisogno energetico coperto grazie alle condizioni climatiche (di sole o vento) che si sono avute nei giorni passati. Tali indicatori evidenzieranno così il collegamento tra le previsioni meteo, le fonti di energia ed il consumo energetico, evidenziando la percentuale di energia che si potrebbe ottenere se ogni famiglia potesse approvvigionarsi dal punto di vista energetico (elettrico e termico) attraverso pannelli solari o una comunità potesse ottenere energia elettrica grazie a pale eoliche.

L’obiettivo che il “Meteo delle fonti rinnovabili” si prefigge è quello di fornire ai cittadini un ordine di grandezza, in termini di energia elettrica e termica, che li renda consapevoli che in funzione delle condizioni meteorologiche (sole e vento) della settimana precedente è possibile produrre energia grazie agli impianti alimentati da fonti rinnovabili.

Come si potrà intuire, il “Meteo delle fonti rinnovabili” rappresenta una modalità diversa di diffondere il concetto di energie rinnovabili nella vita comune delle persone, nel corso della vita quotidiana, per esempio quando le famiglie si trovano riunite a guardare la TV, proponendo un messaggio chiaro, positivo e concreto.

Così nelle settimane soleggiate, con buone condizioni meteo, potremo vedere che l’indicatore numerico accanto all’icona del fotovoltaico sarà rappresentato da percentuali a volte anche superiori a 100. Il che starà a significare che l’irraggiamento solare avrà prodotto più energia elettrica di quella necessaria alla famiglia ed il resto dell’energia entrerà nella rete, a disposizione di altre utenze.

Naturalmente, per il solare termico la percentuale non potrà mai superare il 100%, per il fatto che non è possibile produrre più acqua calda di quanto siano le reali esigenze della famiglia.

Sarà interessante vedere che, anche nelle settimane con il tempo più nuvoloso, avremo comunque una produzione energetica, seppure in percentuali minori.

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